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Toy Story 3 - La grande fuga: recensione in anteprima | CineZapping





Recensioni

Published on Giugno 28th, 2010 | by sally

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Toy Story 3 – La grande fuga: recensione in anteprima

Toy Story 3 – La grande fuga: recensione in anteprima sally
Voto CineZapping

Summary: Tra vecchi e nuovi personaggi, la trilogia non si è persa per strada, rimane uno dei pochi casi in cui il livello rimane altissimo. E non manca la lacrimuccia.

4.5

Film Grandioso


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Approdato nelle sale statunitensi il 18 giugno, “Toy Story 3 – La grande Fuga” arriverà nelle sale italiane il prossimo 7 luglio. Terzo episodio della serie dedicata ai personaggi del mondo dei giocattoli, “Toy Story 3” è la conclusione delle avventure del cowboy Woody e dei suoi compagni.

Locandina italiana di “Toy Story 3”

Il film ha riscosso un successo clamoroso al botteghino, suscitando immancabili ma davvero poche critiche negative, ancora una volta un film d’animazione di casa Pixar ottiene l’approvazione del grande pubblico. “Toy Story 3” si apre con una scena in stile western che riporta all’infanzia di Andy e ai filmati di quando era piccolo e stava sempre insieme ai suoi giocattoli, che adesso si sentono messi da parte. Andy è adulto, deve dedicarsi al college e allo studio, non ha più tempo per giocare al far west con Woody, Buzz, Mr. e Mrs. Potato e tutti gli altri. Mentre mette via la sua roba, Andy decide di portare con sè Woody, suo fedele compagno di avventure, riponendo tutti gli altri giocattoli in soffitta. La partenza del ragazzo porta inevitabilmente scompiglio tra i toys, che credono di finire nella spazzatura e si sentono delusi dal comportamento del ragazzo. Sentendosi non voluti, per un malinteso, tutti i giocattoli finiscono al Sunnyside Daycare, e l’unico ad aver capito che i suoi amici hanno frainteso tutto, è Woody, che cerca inutilmente di convincerli a tornare a casa prima che Andy parta definitivamente. Una volta arrivati nell’asilo, i vecchi giocattoli di Andy saranno accolti calorosamente dai giocattoli dell’asilo, sentendosi così nuovamente voluti e desiderosi di poter ricominciare a giocare con tanti bambini. Qui arrivano i nuovi protagonisti di questo terzo episodio, a partire da Lotso, l’orso pacioccone che profuma di fragola e che riesce a convincere tutti a restare, tranne Woody.

Locandina francese di "Toy Story 3"

Locandina francese di “Toy Story 3”

Quest’ultimo sarà l’unico a riuscire ad andare via, per finire a casa di Bonnie, una bambina che “sa giocare bene” con i giocattoli. Woody incontrerà nuovi amici, per brevissimo tempo, ma scoprirà la vera identità del perfido Lotso. Che ci fosse il cattivo di turno si era capito già da tempo, soprattutto  dopo gli spoiler giunti dalle pubblicità della Lego. Lotso e la sua banda di giocattoli decidono di intrappolare i nuovi arrivati nell’asilo, e ben presto quel posto gioioso si trasformerà in una prigione, un vero e proprio incubo. Woody torna all’asilo, escogitando un piano per salvare i suoi amici e tornare da Andy al più presto. Dopo diverse peripezie e strani personaggi, dopo un Buzz in versione inedita e un Mr. Potato altrettanto inedito e facile preda dei piccioni, i giocattoli riescono a fare ritorno a casa. Una volta rientrati da Andy, Woody si rende conto che è con i suoi amici che vuole rimanere e decide quindi di non voler dire loro addio, suggerendo al ragazzo, al quale è tuttavia affezionatissimo, un finale diverso da quello che li avrebbe aspettati.

"Toy Story 3"

“Toy Story 3”

“Toy Story 3” arriva così alla sua naturale e piacevole conclusione, affrontando le solite tematiche dell’amicizia e dell’affetto che anche i giocattoli, almeno nel mondo dell’animazione, possono provare. Solitamente si tende a portare avanti delle serie che ottengono successo al primo episodio in maniera un pò forzata. Forse il secondo episodio non è riuscitissimo ma “La grande fuga“, considerato anche gli enormi incassi in casa, è una conclusione di tutto rispetto, originale e capace di mantenere intatta la sana comicità del primo episodio, solo con un cast più allargato ed una tecnica sempre più perfezionata. Tra i nuovi personaggi troviamo il morbido orso Lotso (Ned Beatty lo doppia nella versione originale) e la sua banda di crudeli giocattoli, a partire da Ken (Michael Keaton). Quest’ultimo cerca in tutti i modi di difendere la dignità del suo personaggio, rimasto stereotipato nella sua casa dei sogni e i suoi splendidi vestiti, ma l’incontro con Barbie gli cambia la vita.

Ken di "Toy Story 3"

Ken di “Toy Story 3”

Non mancano le trovate originali ed i momenti di tenerezza, ma per gran parte del tempo non si può fare che sorridere della genuinità con cui viene presentato il film e del bene che alla fine ha sempre la meglio sul male, messaggio “standard” della Disney Pixar, soprattutto perchè sono i bambini i principali destinatari del messaggio. Grandi personaggi al doppiaggio nella versione originale, Tom Hanks e Tim Allen mantengono la loro postazione doppiando rispettivamente Woody e Buzz, affiancati da Joan Cusack, Don Rickles, Wallace Shawn, John RatzenbergerTeddy Newton, Timothy Dalton. Nella versione italiana invece abbiamo Fabrizio Frizzi, Massimo Dapporto, Ilaria Stagni, Angelo Nicotra, Carlo Valli, Renato Cecchetto, Gerry Scotti che presta la voce al Telefono Chiacchierone (Chatter Telephone), personaggio importante ma visto davvero per poco tempo. Gran parte dei nuovi protagonisti infatti rivestono ruoli piuttosto marginali, ma ognuno di loro contribuisce chiaramente allo svolgimento della trama nel film come, per esempio, il malinconico  e rotto Chuckles the Clown o la perfida Scimmia. “Toy Story 3” ha segnato un doppio record al botteghino, con 41 milioni di dollari incassati il primo venerdì e 109 milioni in totale nell’intero week-end, doppio maggiore incasso per un film di animazione. Non un’abile mossa di marketing e non un successo dovuto ai precedenti episodi, Lee Unkrich e il suo staff hanno portato a termine un lavoro eccellente, offrendo il finale che la storia merita, aggiungendoci pure la tecnologia 3D, superflua ma ormai un “must” nel campo. Sicuramente da vedere, riesce ancora a mantenere tutta la purezza e l’ingenuità del primo episodio.

Toy Story 3 – La grande fuga

 

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