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Recensioni

Published on febbraio 3rd, 2012 | by alessandro ludovisi

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Tre uomini e una pecora: la recensione

Tre uomini e una pecora: la recensione alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary:

3.3

Buon Film


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“Tre uomini e una pecora”, commedia diretta da Stephan Elliott (“Priscilla la regina del deserto”) e interpretata da Xavier Samuel (“Anonymous”), Rebel Wilson (“Le amiche della sposa“), Kris Marshall,(“Funeral Party”),  Olivia Newton – John (“Grease”), Laura Brent (“Le cronache di Narnia – Il viaggio del veliero”) e Tim Draxl (“Una bracciata per la vittoria”), è una delle commedie più attese dell’anno. Questa è la nostra recensione:

David e Mia, un prologo su una splendida isola in cui entrambi si dichiarano amore per l’eternità. Saranno di parola perché da lì a poco inizieranno i preparativi del matrimonio che si svolgerà nella tenuta della ragazza, nelle Blue Mountains australiane, dove il giorno prima delle nozze sbarcherà lo sposo insieme a tre “bizzarri” amici, e saranno equivoci già dai controlli di sicurezza dell’aeroporto asutraliano. David è orfano, i suoi amici sono anche la sua famiglia come gli ricorderà Tom il più sicuro della comitiva, deciso ad organizzare una ultima notte indimenticabile per l’amico, in un fugace addio al celibato tra alcool e marijuana. Sarà l’inizio di una due giorni rocambolesca che avrà il suo culmine nel giorno delle nozze, quando i tre festeggiati mostreranno il lato peggiore del loro carattere mettendo a repentaglio il matrimonio di David tra alcool droghe e armi.

Tre uomini e una pecora

Giudizio sul film

L’inizio della pellicola diretta da Elliott appare come un lungo déjà vu, con lo sposo “equilibrato” e ansioso di convolare a nozze e gli amici/testimoni decisamente stravaganti, che rischiano di condurlo sulla cattiva strada. La notte dell’addio al celibato, che non ci viene mostrata, ricorda, nel risveglio, quella di “Una notte da leoni”, film di Todd Phillips, campione di incassi. C’è chi si risveglia nudo, chi con addosso una maschera sadomaso in lattice,  chi ancora intontito dalla notte brava ma, soprattutto, c’è l’apparizione di un misterioso animale, non proprio domestico: la  pecora Ramsy, autentico beniamino della famiglia della sposa che dovrà fare la sua apparizione durante la cerimonia. Il povero animale ha subito una vestizione stravagante, stile drag queen (autocitazione del regista Elliott), da David e gli altri. Difficile non pensare al paragone con la tigre di “Una notte da leoni”, che i protagonisti rapirono dalla villa di Mike Tyson. Fortunatamente è proprio qui che il film prende una via diversa, concentrandosi su una serie di equivoci che si verificheranno nel giorno delle nozze tra improbabili discorsi del testimone (“L’Australia non è più come una volta, prigione per i delinquenti inglesi”) e gag a non finire con protagonista la pecora del titolo.

Tre uomini e una pecora

 

Commenti

Come in ” The Hangover”, “Tre uomini e una pecora” trae la sua forza dai “non protagonisti”, infatti lo sposo si presenta ancora una volta come l’autentica spalla degli amici: Tom, geloso del matrimonio dell’amico, impaurito dall’idea di poterlo perdere, Graham dal baffetto alla Hitler (mi crescono così, si giustifica) impegnato nel convertire la sorella della sposa, lesbica convinta e Luke che affoga i dispiaceri nell’alcool dopo esser stato lasciato dalla ragazza, ora fidanzata con un ragazzo che ha “perso” il suo organo riproduttivo in un incidente in barca, Sono loro, a turno, che tenteranno di mandare a monte la cerimonia. Sulle loro tracce anche Ray, uno spacciatore del posto decisamente ambiguo, derubato “fortuitamente” dagli amici dello sposo. Un gregario di successo, come già fu per Mr. Chow in “The Hangover”. Ma “Tre uomini e una pecora” non decolla mai definitivamente, regalandoci momenti di ilarità a tratti ma lasciandoci una sensazione di trito e ritrito.

Cosa funziona

La suggestiva ambientazione e la regia di Elliott. Interessante anche il confronto tra David e gli amici inglesi e la classe politica australiana di cui fa parte il padre della sposa.

Cosa non funziona

La prima parte del film è abbastanza noiosa, scontata, vista e rivista.

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