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Published on luglio 24th, 2012 | by alessandro ludovisi

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La Warner Bros donerà una grossa somma alle vittime di Aurora

La Warner Bros, tra le più importanti case di distribuzione cinematografica, ha espresso tutto il proprio dolore e vicinanza alle vittime del massacro di Aurora, quando lo scorso 20 luglio un folle, con giubotto antiproiettile maschera antigas e armi al seguito, ha aperto il fuoco senza pietà contro una platea di spettatori intervenuti per assistere alla prima del film “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”. Un gesto folle, scellerato che ha causato la morte di 12 persone e provocato il ferimento di altre 59.

La Warner, che si occupa della distribuzione dell’ultimo Batman della trilogia di Nolan (lo stesso regista ha parlato della strage), è attualmente in contatto con gli uffici del Governatore del Colorado e sembra intenzionata a donare una somma, ancora non definita ma comunque sostanziosa, alle famiglie delle vittime della strage. Un gesto di solidarietà perché, pur non essendo assolutamente responsabili, il loro nome è in questi giorni tristemente legato con uno dei massacri più sanguinari della storia recente. E ancora una volta in Colorado, stato già scosso dalla tragedia verificatasi alla Columbine High School dove due studenti uccisero dodici compagni di scuola  e un insegnante. La storia è stata raccontata sul grande schermo da Michael Moore con il film “Bowling a Columbine”, nel 2002.

Warner Bros

Nel rispetto delle vittime la Warner ha cancellato la première parigina del film mentre in Finlandia è stata sospesa la campagna pubblicitaria del film. Alla première già prevista a Città del Messico non ha invece partecipato né il regista Nolan nè i membri del cast da Christian Bale a Joseph Gordon-Lewitt. Considerato il dramma che ha coinvolto il Colorado e gli Stati Uniti in generale, è stato deciso di divulgare solo in un secondo momento i dati del box – office che sono stati resi noti solo nella giornata di ieri: “Il cavaliere oscuro il ritorno” ha incassato, nei cinema statunitensi e canadesi, circa 160 milioni di dollari.

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