Recensioni

Published on ottobre 5th, 2017 | by Elide Messineo

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“American Horror Story: Cult” 7×05: Holes

Ci siamo. Già lo scorso episodio di “American Horror Story: Cult” aveva finalmente dato segnali di ripresa e con il quinto ne abbiamo la conferma.

Ci ha messo un po’ a carburare questa nuova stagione, con i primi episodi che sì, descrivono la situazione generale, ma forse in modo troppo prolisso. “Holes” invece risponde a una serie di domande e dà alcune conferme a delle ipotesi che i fan avevano già avanzato. E succede veramente di tutto, quindi se non l’avete visto potete fermarvi qui. Iniziano gli SPOILER.

Non ci sono più dubbi sul fatto che Ivy (Alison Pill) sia parte della setta di Kai (Evan Peters) e, come in molti sospettavano, la povera Ally (Sarah Paulson) deve fare i conti con le sue fobie e con un matrimonio a pezzi, anche Ozzy (Cooper Dodson) le è stato portato via. Ally inizia a sospettare che per qualche misterioso motivo la moglie abbia già programmato tutto, lo confessa al suo psicologo, il Dr. Rudy (Cheyenne Jackson). Già dallo scorso episodio avevamo capito che anche quest’ultimo era legato alla setta di Kai e adesso sappiamo in che modo. Il dottore è il fratello maggiore di Kai e Winter (Billie Lourd) e in “Holes” iniziamo a capire anche perché Kai, che ha un quoziente intellettivo sopra la norma, sia così disturbato. Il padre non era una persona raccomandabile e pur di liberarsene, la madre lo ha ucciso per poi suicidarsi. A quel punto Kai, sotto shock, ha chiamato il fratello. Il Dr. Rudy, però, ha deciso di non allarmare le forze dell’ordine e di lasciare i genitori nel letto, coperti di soda caustica per coprirne l’odore e farli decomporre, in modo tale da non perdere la casa e i soldi. Chi è il più disturbato tra i due? Difficile dirlo.

Al momento è Kai a dare prova di tutta la sua instabilità. La setta cresce e continua ad assecondarlo, lui non ammette incertezze. Ivy inizia a essere titubante ma sostiene di essere disposta a fare qualsiasi cosa per garantire un futuro migliore al figlio. Ryan Murphy e Brad Falchuck hanno pensato di tornare alle origini, anzi, a fare di meglio (o peggio, dipende dai punti di vista). Il quinto episodio di “American Horror Story: Cult” è sicuramente uno dei più crudi dell’intera serie. Negli episodi precedenti abbiamo visto come Beverly (Adina Porter) abbia deciso di affiliarsi alla setta di Kai per dare sfogo a tutta la sua frustrazione. La giornalista manipola le notizie per favorire l’amico, che le permette di eliminare chiunque intralci il suo cammino. A partire dal suo capo, Bob (Dermot Mulroney). Nella scorsa puntata era stata fatta fuori Serena (Emma Roberts), l’amante di Bob, ma scopriamo che l’uomo ha ben altre perversioni. Lo vediamo scendere dalle scale di casa indossando dei guanti ricoperti di sangue. In seguito scopriamo che tiene uno schiavo in soffitta, legato a dei ganci, appeso e con il volto coperto. Inutile spiegare che nè lui nè Bob faranno una bella fine. Ma non è finita qui, perché Kai decide di liberarsi anche di R. J. (James Morosini), il cameraman. È considerato l’anello debole del gruppo e per questo motivo viene fatto fuori, non senza soffrire almeno un po’, piantandogli dei chiodi in testa.

Per chiudere, ci era rimasto un altro interrogativo in sospeso: che fine ha fatto Meadow (Leslie Grossman)? È in una fossa scavata appositamente per lei nel giardino di casa. Ally, che non perde mai il vizio di spiare i vicini, la scopre ma spaventata scappa senza aiutarla. Meadow fa in tempo a rivelarle dell’esistenza della setta e le dice che anche Ivy è coinvolta, poi sparisce, portata via da qualcuno. Non sappiamo se anche questo faccia parte del gioco o se la povera donna abbia fatto la fine di R. J. ma adesso Ally ha una visione più chiara e una certezza: la sua non è soltanto paranoia.

American Horror Story: Cult, gli episodi precedenti

  1.  Election Night
  2. Don’t be afraid of the dark
  3. Neighbors from hell
  4. 11/9

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