Recensioni

Published on settembre 6th, 2011 | by johnbuckley

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Lanterna verde: la recensione

Lanterna verde: la recensione johnbuckley
Voto CineZapping

Summary:

2.75

Buon Film


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In un universo tanto vasto quanto misterioso, esiste da secoli una elite di forze potenti, chiamato il Corpo delle Lanterne Verdi. Il suo compito è proteggere la pace e la giustizia nel cosmo. I suoi membri sono guerrieri che hanno giurato di mantenere l’ordine inter-galattico. Ogni Lanterna Verde indossa un anello che gli dà l’abilità e il potere di creare qualsiasi cosa che la sua mente possa immaginare. Quando, però, un nuovo nemico, chiamato Parallax, minaccia di distruggere l’equilibrio nell’Universo, il suo destino e quello del mondo intero sono riposti nelle mani di una nuova recluta, il primo umano a essere stato scelto a far parte del Corpo. Il suo nome è Hal Jordan (Ryan Reynolds).

Lanterna verde

Diciamo la verità, poteva andare molto molto peggio. Dalla DC, che ha un solo franchising di grande successo (Batman), alcuni esperimento interessanti ma non del tutto riusciti (Watchman) e una sequela di film imbarazzanti su cui stendere un velo pietoso (Catwoman e Jonah Hex su tutti) non ci aspettavamo granchè.  Invece, complice un regista specializzato in miracoli (è stato capace di rivitalizzare per ben due volte il franchise di 007), Martin Campbell, che riesce a calibrare bene l’azione, un ritmo che è costante per tutta la durata della pellicola, l’ironia (a volte un po’ troppo invasiva), un 3D che rende degnamente la profondità di campo, il film intrattiene alla grande, e fa degnamente il suo lavoro di popcorn movie. Tutto bene e pericolo scampato dunque? Non proprio… Peccato che, appena si scava un po’ più a fondo, andando oltre i begli effetti speciali, le adrenaliniche scene d’azione ed il 3D che per una volta arricchisce l’esperienza visuale del film, quello che rimane è una superficialità che fa apparire il film opaco e poco sviluppato. Insomma, alla fine le dinamiche sono sempre quelle, stra-viste e stra-abusate che conferiscono al film una pesantezza che alla lunga annoia e sfianca. Un passato difficile con un trauma da superare, un amore contrastato, il rapporto con il padre, un amico che diventa un nemico (con tanto di genesi comune dei rispettivi super-poteri), il senso di responsabilità e la voglia di fuga, l’eroe che non vuole essere un eroe. In questo sta tutta la pesantezza di un film che, con una sceneggiatura più snella (e ci si sono messi in sette per realizzarla!), avrebbe potuto rendere appassionanti non solo le scene d’azione, ma anche le vicende personali di questo eroe improbabile. Non brilla per questo la scelta di un protagonista, Ryan Reynolds, che banalizza con una recitazione senza verve molti momenti, limitandosi a mostrare i muscoli ma non convincendo per niente quando si tratta di essere intenso. Alla fine Lanterna verde è un film riuscito a metà, convincente se ci si lascia trasportare dalla messa in scena e dalle scene d’azione, deludente se si cerca una profondità, una sensibilità ed una epicità che proprio non gli appartiene. Uno spasso per alcuni spettatori, una delusione per quelli più esigenti. Per noi, un’altra occasione mancata per la DC. Ovviamente non uscite prima della fine dei titoli di coda. [starreview tpl=16]

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