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Recensioni

Published on Dicembre 15th, 2012 | by alessandro ludovisi

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Asterix e Obelix al servizio di sua maestà: la recensione

Asterix e Obelix al servizio di sua maestà: la recensione alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary:

3

Buon Film


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“Asterix e Obelix al servizio di sua maestà” è tratto dall’opera di René Goscinny e Albert Uderzo, mentre la trasposizione sul grande schermo è stata affidata a Laurent Tirard. Nel cast del film: Gérard Depardieu, Edouard Baer, Guillaume Gallienne, Valérie Lemercier, Fabrice Lucchini, Catherine Deneuve, Bouli Lanners, Dany Boon e i “nostrani” Filippo Timi, Luca Zingaretti, Niccolo Senni e Neri Marcorè.

La trama

50 a.C.: Cesare è assetato di conquiste e alla testa delle sue gloriose legioni decide di invadere un’isola collocata ai limiti del mondo conosciuto, un Paese misterioso chiamato Britannia, ovvero l’Inghilterra.

Un piccolo villaggio riuscirà a resistere all’assedio romano ma la capitolazione sembra vicina. Cordelia, Regina della Britannia, decide allora di inviare Beltorax, il suo ufficiale più fedele, in Gallia per chiedere aiuto presso il  mitologico villaggio che si narra sia riuscito, grazie a una pozione magica, a resistere all’assedio di Cesare e delle sue truppe.

Asterix e Obelix al servizio di sua maestà

Quelli che sono probabilmente i due uomini più famosi di tutta la Gallia, Asterix e Obelix,  appaiono piuttosto indaffarati nel processo di crescita di Goudurix,  un ragazzo appena arrivato da Lutezia. Quando Beltorax chiederà loro aiuto, però, i due guerrieri accetteranno di accompagnarlo – insieme a una botte riempita con la pozione magica – fino in Britannia. Al viaggio si unirà anche Goudurix. Ovviamente non tutto filerà liscio….

Giudizio sul film

Tirard, messo al timone di questa avventura, si è applicato nella ricostruzione, più avventurosa possibile, di una vera e propria odissea che nasce da un presupposto storico reale (l’invasione) per sfruttare stereotipi, nei secoli consolidati, per la creazione di un apparato comico che reggesse l’urto di un – ennesimo – adattamento cinematografico delle avventure di Asterix.

L’incontro tra Asterix e Obelix

Dai romani “caciaroni” con la passione per il vino e per le belle donne, al Cesare arrogante e con manie di grandezza, ai galli che non hanno la passione per la pulizia, fino ai Britanni amanti dell'”acqua calda” e gentleman indefessi, e i  Normanni, guerrieri dalla mole imponente e ansiosi di conoscere il significato della “paura”, quest’ultima da loro mai provata. Non mancano frecciatine interessanti (Cesare ricoda ad Asterix, dopo un esilarante “io sono tuo padre”, che Britanni e Galli, in futuro potrebbero entrare in guerra per cento anni),  una solida dose di forza bruta (ovviamente parliamo di Obelix) e alcune tematiche come l’amicizia, l’amore, la fedeltà e l’orgoglio.

La pellicola scorre piuttosto bene, nonostante si concluda stancamente e in maniera del tutto convenzionale,  non aggiungendo nulla alla “saga”, se non le difficoltà di Asterix e Obelix che metteranno a dura prova il loro rapporto.

Notevoli, da un punto di vista stilistico, alcune inquadrature girate in cima  a un dirupo con annesso volo di un gruppo di normanni creduloni e le riprese realizzate su un campo da rugby modificato (al posto della palla ovale, una zucca) che denotano una certa attenzione al dettaglio, e un ampio impiego di comparse.

Da segnalare, infine, un 3D  ben poco sfruttato. Da un punto di vista stereoscopico, infatti, “Asterix e Obelix al servizio di sua maestà” compie un passo indietro, rispetto ad altre pellicole di genere.

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