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Beastly: la recensione | CineZapping





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Published on Maggio 12th, 2011 | by sally

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Beastly: la recensione

Beastly: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Nessuna scena che possa stupire, tutto fila, piatto e noioso, senza colpi di scena, senza dialoghi eclatanti, senza invogliare lo spettatore a proseguire nella visione, sfociando addirittura nel ridicolo.

1.5

Film Pessimo


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Se non siete andati a vederlo, siete ancora in tempo per salvarvi: non andate a guardare “Beastly“, a meno che non abbiate 11 anni e non siate emo. Un giorno Daniel Barnz, regista di “Phoebe in Wonderland”, ha deciso di sperperare diciassette milioni di dollari in un’opera che non sarebbe piaciuta a nessuno, ed ecco che è venuto fuori “Beastly”.

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Si tratta della rivisitazione in chiave moderna della fiaba de “La bella e la bestia“, in cui ad interpretare la bestia troviamo Alex Pettyfer, già deludente nella performance in “Sono il numero quattro“, affiancato da Vanessa Hudgens, a sua volta deludente in “Sucker Punch” e rimasta intrappolata ai tempi di “High School Musical“.

Kyle (Alex Pettyfer) è un giovane newyorchese che pensa che la bellezza stia alla base di ogni cosa. Se ne va in giro con la sua chioma bionda e la sua aria arrogante, dimostrando di essere capace di una cattiveria imbarazzante. Quando si scontrerà con la “strega della scuola”, Kendra (Mary-Kate Olsen), però, se la vedrà parecchio male. Il suo modo di fare verrà punito e per far sì che Kyle capisca che il mondo non ruota attorno alle apparenze, lo trasformerà per un anno in una figura mostruosa, tanto che Kyle non si farà più vedere, per paura di inorridire gli altri ed essere rifiutato. Kyle, però, conosce Lindy (Vanessa Hudgens), ragazza semplice, che si ritrova nella scuola grazie ad una borsa di studio e che sogna di andare a Machu Picchu, l’unica che riesca a vedere in lui qualcosa di buono.

Improvvisamente, però, Kyle sparisce, ma Lindy riesce a mettere da parte il suo ricordo, un incontro durato pochi istanti, grazie ad una nuova presenza, un ragazzo che vuole proteggerla e la porta via dai suoi problemi. I due vivono rinchiusi in una bellissima casa, in compagnia di un professore cieco (Neil Patrick Harris) e la governante Zola (Linda Gay Hamilton), che sogna di tornare a casa dai suoi figli. Grazie al terribile incantesimo, Kyle riuscirà a comprendere che la vera bellezza non sta in superficie e cercherà in tutti i modi di conquistare la romantica Lindy, che non si preoccupa minimamente delle cose materiali, ma guarda dentro le persone che si trova davanti. Il lieto fine è inevitabile: allo scadere dell’incantesimo, arriverà la fatidica dichiarazione d’amore, che legherà Kyle e Lindy per sempre.

Una super casa ultra-lusso di New York si trasforma nel castello in cui vent’anni fa, per la Walt Disney, Bella viene imprigionata dalla bestia. La rivisitazione in chiave moderna della fiaba fa sì che i social network facciano la loro parte, mentre la presenza di un insegnante cieco va a sostituire l’indispensabile Lumiére, affiancato dalla governante che va a ricoprire la figura di Mrs. Brick, se vogliamo tornare ai paragoni con uno dei classici più amati dai bambini. Ma, somiglianze a parte, della bellezza della fiaba originale, “Beastly” non conserva davvero nulla.

Alex Pettyfer si rivela ancora una volta poco adatto al mondo del cinema, rigido e legnoso, non riesce ad immedesimarsi nel ruolo di Kyle. Lo stesso si può dire di Vanessa Hudgens, che rimane quasi una figura secondaria, rimpicciolita dall’ego spropositato del protagonista. L’unica nota semi-positiva potrebbe essere la presenza di Neil Patrick-Harris, cieco poco credibile ma quantomeno dotato di qualche battuta che risolleva l’umore della pellicola.

La sceneggiatura, difatti, è opera dello stesso Daniel Barnz e scorre lenta proprio come la pellicola: nessuna scena che possa stupire, tutto fila, piatto e noioso, senza colpi di scena, senza dialoghi eclatanti, senza invogliare lo spettatore a proseguire nella visione. Qualche volta, in realtà, il film sfocia addirittura nel ridicolo. Per esempio, prendiamo in considerazione le apparizioni di Mary-Kate Olsen, addobbata come la Lady Gaga di turno che più che cattiva, sembra pronta per essere rinchiusa in un manicomio ed il sorriso beffardo che dovrebbe sfoggiare, bisogna immaginarselo con un ampio sforzo. Non parliamo poi dei dialoghi, che meritano una bella X rossa sopra. Film assolutamente da bocciare, uno dei peggiori che Hollywood abbia potuto sfornare negli ultimi tempi. I motivi dei continui rinvii ormai sono chiari, peccato che non sia saltata completamente la release!

 

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