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Published on febbraio 24th, 2015 | by sally

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Cinquanta sfumature di grigio: la recensione

Cinquanta sfumature di grigio: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Cinquanta sfumature di grigio è un romanzo di serie B con qualche scena erotica che sta in piedi solo grazie a un pubblico dal facile entusiasmo.

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Tanto rumore per nulla


User Rating: 2.4 (4 votes)

Visto che se ne parlava insistentemente da mesi, si sapeva come sarebbe andata a finire, ovvero che “Cinquanta sfumature di grigio” sarebbe stato un fenomeno cinematografico assurdo e inspiegabile, esattamente come il libro. Se lo guardate con attenzione, non potrete fare a meno di notare che è come se venisse raccontata la storia in versione lusso di Edward e Bella della Twilight Saga (la James scriveva fan fiction a riguardo), che quasi viene da rimpiangerli.

Gli attori, Jamie Dornan e Dakota Johnson, sono inespressivi tanto quando i cari vecchi Robert Pattinson e Kristen Stewart, che tuttavia avevano l’attenuante di essere molto più giovani e infatti col passare del tempo e lo studio sono migliorati. Qui non si sa se succederà, ci auguriamo di sì, anche perché ci toccherà vedere altri due episodi almeno, sempre tratti dalla saga di E. L. James.

La trama

Se la volessimo dire in maniera spicciola, Anastasia Steele (Dakota Johnson) è una ragazza comune che sta per concludere gli studi e che ancora non ha praticamente capito nulla della vita. Incontra il riccone affascinante Christian Grey ma il messaggio, donne, è chiaro fin dal principio: quando sembrano perfetti, devono avere per forza una fregatura pronta da propinarci. Infatti Anastasia si ritrova al fianco di un dominatore che per mettere in pratica i suoi giochini all’interno della sua stanza parco-giochi pretende addirittura che lei firmi un contratto. Ogni tanto Anastasia si riprende dallo stato catatonico e cerca di mostrare una personalità più forte di quanto non sembri, è tutto un tira e molla ed esitazioni, lui che barcolla di fronte alle sue stesse certezze, indebolito dalla forza dell’ammore. Insomma, una gran bella porcheria sdolcinata per San Valentino, che però è stata condita con le scene erotiche tanto acclamate.

Giudizio

Sam Taylor-Johnson ha fatto quel che ha potuto, ovvero girare “Cinquanta sfumature di grigio” con la consapevolezza che avrebbe avuto un enorme successo senza diventare mai un capolavoro, e che sarebbe stato in ogni caso travolto dalle critiche. La trama è inconsistente tanto quanto quella del libro, con la differenza che vengono accorciati i tempi nel tentativo di offrire più ritmo alla storia. Il risultato è scarso, ma anche perché ci sarebbe stato ben poco da fare, per realizzare qualcosa di accettabile si sarebbe dovuto cambiare praticamente tutto e a quanto pare la regista e E. L. James, scrittrice dei romanzi, non sono andate granché d’accordo.

Gli attori sono perennemente inespressivi: Christian Grey (Jamie Dornan) è così serio che non sorride nemmeno quando glielo chiedono in foto, è logorato dai suoi sentimenti contrastanti, si è costruito un personaggio e non vuole tralasciare nulla del suo copione. Anastasia, poverella, è in quella fase decisiva della vita in cui un essere umano viene forgiato dalla realtà che lo circonda e a lei tocca farsi fustigare e sculacciare, perché non ha nemmeno uno straccio d’amica che le dica cosa fare, si tiene tutto per sé.

In previsione di un franchise, chiaramente “Cinquanta sfumature di grigio” si conclude con un finale sospeso che però non desta tutta questa voglia di tornare in sala al più presto. Come va a finire tutta la storia ormai lo sappiamo tutti e in più in questo film di erotico non c’è veramente niente: dallo schermo trapela tutta la mancanza di sintonia tra i due protagonisti e la loro assenza di disinvoltura nel girare le scene più spinte. Difficili da interpretare per chiunque, ma se questo è il lavoro scelto, bisogna cercare di svolgerlo al meglio. E invece no, Dakota Johnson continuerà a mordicchiarsi le labbra per l’eternità, per il rimorso di non aver rifiutato la parte. Poi tirerà un sospiro di sollievo nel vedere gli incassi, magari la sua carriera sarà segnata a vita ma il suo conto in banca ne gioverà a prescindere.

50 sfumature di grigio

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