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Recensioni

Published on maggio 6th, 2013 | by Andrea Lupia

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Hannibal 01×03: la recensione

Hannibal 01×03: la recensione Andrea Lupia
Voto CineZapping

Summary:

4

Film Grandioso


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Con questa terza puntata, finalmente “Hannibal” prende una direzione decisa, stabilendo tempi e modi. Fino ad ora appena accennati, i personaggi stanno giusto adesso prendendo davvero forma e non solo, grazie ad un più deciso lavoro di scrittura che, pur rimanendo troppo abbozzato in molti punti, sembra almeno aver preso la china. Will Graham (Hugh Dancy) è sempre vittima della sua peculiare condizione mentale che gli permette di calarsi nello stato emotivo degli psicopatici a cui da la caccia assieme alla task force dell’FBI capitanata da Jack Crawford (Lawrence Fishburne), ma questo lo sta portando ad un punto di rottura che rischia di tramutarsi in un punto di non ritorno. A causa dello stress accumulato infatti, Will ha sempre più difficoltà a svolgere il suo lavoro di profiler e comincia a pensare che sarebbe meglio ritirarsi, mentre d’altra parte Jack vorrebbe che parlasse con l’unica sopravvissuta della famiglia di Hobbes almeno per scoprire che fine hanno fatto i corpi delle vittime.

Il dottor Hannibal Lecter

Il dottor Hannibal Lecter

Dal canto suo, il dottor Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen) è ben conscio delle attenzioni delle forze dell’ordine sul suo operato e, di conseguenza agisce per non correre il rischio di essere scoperto. La puntata, dal titolo “Potage” scorre tesa e claustrofobica, riuscendo in alcuni momenti a risultare davvero dura. I sempre ottimi Mikkelsen e Fishburne si muovono più sicuri del loro ruolo e Dancy sembra meno ridondante del solito. Ma sono le due donne della puntata a risultare più interessanti Kacey Rohl (che interpreta Abigail Hobbes) e Lara Jean Chorostecki (nel suo ruolo di Freddie Lounds). Se la prima è un personaggio che non fa quasi altro che subire un colpo dopo l’altro (terribile la scoperta del cuscino), la seconda si sta inesorabilmente ritagliando un ruolo di spicco nelle vicende, grazie alla sua totale mancanza di scrupoli.

Ben girato, l’episodio fornisce più di un nuovo tassello alla serie fondamentalmente perché di molto migliore rispetto ai due precedenti e i piccoli accorgimenti sparsi qua e la nella serie (un esempio su tutti, dalle parole di Lecter ci si aspetta continuamente che abbia ucciso e cucinato Freddie Lounds) cominciano a prendere forma in maniera molto gradevole. Preso di per se, l’episodio è piacevolissimo ed è il primo a risultare davvero appassionante, ma ciò non toglie che alcuni difetti essenziali della serie permangano. Fra tutti, un serio problema sui particolari della sceneggiatura e una CGI a volte irritante nella sua pochezza. Insomma, sarebbe costato meno un cervo vero e avrebbe dato risultati spettacolari (chi segue la serie sa di cosa parlo).

Per il resto sono lieto di aver visionato un bell’episodio, che lascia molto ben sperare per i futuri sviluppi del serial che, ammetto iniziava un po’ a preoccuparmi. Essendo, come molti altri, molto legato alle tragiche vicende letterarie e cinematografiche dello psichiatra gourmet cannibale, posso dirmi ottimista sul futuro dell’incarnazione televisiva del mio secondo serial killer preferito (dopo Dexter Morgan). La speranza è che questa serie possa rivelarsi un prodotto diverso e che le difficoltà incontrate fin’ora, siano state più che altro dovute alla necessità di comprimere un certo tipo di storia nelle tempistiche televisive, non sempre felici.

Voto:

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Scrittore, disegnatore, attore e poeta lo-fi.



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