Recensioni

Published on maggio 22nd, 2011 | by sally

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“Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare”: la recensione

“Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare”: la recensione sally
Voto CineZapping

Summary: Tra nuove aggiunte e vecchie facce, il cast funziona più che bene, ma il problema rimane la sceneggiatura.

3.5

Buon Film


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Avevamo davvero bisogno di un quarto capitolo cinematografico su Jack Sparrow? Molto probabilmente noi no, ma la Disney sì, dal momento che ha deciso di marciarci su. Anche questo fine settimana Jerry Bruckheimer respirerà il profumo degli incassi, ma dovrà anche prendersi la parte negativa, ovvero la delusione dei fan per questo nuovo episodio.

Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare

Già “Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo” aveva lasciato i fan a bocca asciutta, liquidando anche due personaggi importanti come Orlando Bloom e Keira Knightley che con la loro storia d’amore avevano intrattenuto gli spettatori per due episodi, ben più avvincenti dei due successivi. Per questo nuovo quarto episodio, quindi, servivano delle idee nuove, che non facessero rimpiangere gli attori sostituiti ed anche la regia di Gore Verbinski. Il cambio, infatti, è avvenuto anche dietro la macchina da presa, ma Rob Marshall ha cercato di attenersi il più possibile allo stile degli episodi precedenti, ben conscio del fatto che stravolgere totalmente una saga del genere al quarto episodio, non sarebbe andato a suo favore. Questa volta ritroviamo Jack Sparrow (Johnny Depp) a Londra, ancora una volta dopo una rocambolesca fuga, il pirata riesce a scampare l’impiccagione, ma ha bisogno di una nave e di una ciurma per tornare quello di un tempo. Intanto dalle voci che circolano, il protagonista scopre che in giro c’è qualcuno che si spaccia per lui e partirà alla ricerca di questo losco individuo. Nel suo viaggio, Sparrow incontrerà nuovamente Barbossa (Geoffrey Rush), adesso divenuto corsaro per la corona, con tanto di gamba di legno, ma la sua avventura lo poterà fino ad Angelica (Penelope Cruz), un amore del passato, e suo padre, il temibile Barbanera (Ian McShane). Entrambi vogliono che Jack Sparrow li conduca alla fonte della giovinezza, infatti lui è l’unico in grado di raggiungerla, ma non saranno solo Angelica e Barbanera a voler raggiungere l’obiettivo. Insieme alle ormai inconfondibili musiche di Hans Zimmer, Rob Marshall ha deciso di continuare sulla scia di Verbinski, tra fughe rocambolesche, azione, battute sagaci (forse un po’ meno del solito), sirene, battaglie ed incontri inaspettati, senza risparmiarsi nemmeno le ormai tradizionali scene dopo i titoli di coda. Il problema, però, comune ad ogni saga in genere, è che una volta arrivati al quarto episodio c’è davvero ben poco da raccontare, e da inventare. Nulla da ridire sulle performances degli attori: Johnny Depp è sempre impeccabile e dopo quattro film ormai non si potrebbe dire che non sia entrato nel personaggio; Geoffrey Rush, seppure in versione corsaro (ma non per molto) è pur sempre una garanzia e si rivela perfetto anche Ian McShane per il ruolo del villain di turno, con Penelope Cruz che presta il volto alla ferita e furba Angelica, che vive ancora il ricordo del passato con rancore ma è determinata a raggiungere i suoi obiettivi. Tra nuove aggiunte e vecchie facce, il cast funziona più che bene, ma il problema rimane la sceneggiatura. Oltre due ore di film, ma moltissimi minuti sprecati in scene superflue e non necessarie ai fini della narrazione. Tempi morti e buchi, imperfezioni non ne mancano. La pecca di Rob Marshall è stata forse quella di allungare il brodo, perché poi sulla tecnica del regista, che stavolta si è cimentato in un’opera ben lontana dal musical, non si può discutere. Riesce perfino a dare un tocco horror e a proporre delle scene ad effetto, come il combattimento delle sirene, che in ogni caso non riescono a convincere abbastanza, o almeno non tanto da pensare che “Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare” sia tra i più belli dell’intera saga. Quel che ci fa tremare, a dire il vero, è la promessa di nuovi capitoli, visto che dal terzo in poi già non ce la facevamo più. Johnny Depp non ha nascosto tutto il suo entusiasmo all’idea di dover ancora vestire i panni di uno dei personaggi più riusciti dell’ultimo decennio cinematografico e della storia del cinema in genere, ma cos’altro mai ci sarà da raccontare? L’irreprensibile Jack arriverà ad avere dei pargoletti pronti a prendere il suo posto sul grande schermo? Ormai dobbiamo aspettarci davvero di tutto.

 

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12 Responses to “Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare”: la recensione

  1. Simone M.73 says:

    Non una recensione da buttare, ma senz’altro troppo erroneamente critica. I fan infatti hanno accolto Pirati dei Caraibi 4 con gran fervore, e, a giudicare da coloro che erano in sala con me durante la proiezione, tutti, al termine del film, hanno mostrato il loro compiacimento riguardo il nuovo episodio della saga. Il mio giudizio è positivo, e invito tutti coloro che non hanno ancora provveduto alla visione a vederlo al più presto. 8/10

  2. marina says:

    Questo film ha un chè di raffinato e ironico che gli altri non avevano. I personaggi sono più umani. Jack è più deciso ma anche più genuino. Bravo il regista, bravi gli attori e brava perfino la giovane che fa la sirena. Il cattivo è il migliore cattivo della saga. La Cruz ovviamente è all’altezza, in grado di eclissare qualunque rivale. Barbossa con l’età si è addolcito. L’insieme del film sembra nuovo di zecca e Jack..beh, si vede che Johnny ci mette del suo in ogni inquadratura; non vi lasciate suggestionare dalle recensioni (tutte uguali) di quei soliti che si sentono più fighi e originali nella parte del “quello-fuori-dal-coro”.

    • sally says:

      Cara Marina, io non ho ancora ben capito che filo segue il vostro pensiero quando leggete una recensione contraria al vostro parere e di conseguenza la persona che l’ha scritta vuole fare il figo o la figa. Grazie al cielo al mondo ci sono pareri diversi sulle più svariate cose, si può non essere d’accordo senza che qualcuno voglia necessariamente fare il figo. Mi fate ridere.

  3. marina says:

    E che vuoi che ti dica, ridi pure in attesa di capire che filo segua il “nostro” (?) pensiero; nel frattempo non ho alcun problema a dirti il mio parere: la tua recensione non mi pare molto condivisibile perchè superficiale; Marshall non merita mai una visione distratta. A proposito: le musiche del film sono solo in parte quelle di Zimmer; c’è di notevole il contributo dei due chitarristi messicani Rodrigo y Gabriela, che hanno fatto uno stupendo lavoro. Certo, il mondo è pieno di pareri diversi sulle più svariate cose; alcuni di questi pareri sono meno rilevanti di altri.

  4. sally says:

    @sally
    Il “vostro” pensiero, perché chiunque non sia d’accordo con le recensioni in questo sito (e immagino anche negli altri), attacca sostenendo che ci sia qualcun altro che vuol farsi il figo. C’è ben poco da farsi i fighi con i film altrui, si esprimono solo opinabili opinioni. Mi sta più che bene la tua critica, ma questo non significa che volessi fare quella fuori dal coro. Non esistono pareri meno rilevanti di altri, altrimenti potrei considerare nullo il tuo; semplicemente, esistono pareri che si può scegliere di prendere in considerazione o meno, non pensavo che i fan della saga dei Pirati fossero come quelli di Justin Bieber :D

  5. marina says:

    Avevamo davvero bisogno di questa recensione? probabilmente noi no. Inoltre non sono fan di chichessia e a questo punto devo confessare che mi hai proprio stufata. La chiudo qui anche perchè tutto quest’abbondare di righe al seguito di un recensore suscettibile mi sembra una perdita di tempo.

  6. sally says:

    @marina
    Se non ne avevi bisogno, potevi anche non cercarla :D Buona giornata cara!

  7. Gabriele Lucarelli says:

    La recensione criticava la sceneggiatura chiaramente tirata su molto difficilmente da una storia ormai conclusa.
    non vedo critiche alla regia o agli attori.
    ho appena finito di vedere il film e sinceramente se volevano fare un film come questo artisticamente sarebbe bastato creare una nuova saga con nuovi personaggi (certo economicamente sarebbe stato pessimo, ma come si sa’ i soldi rovinano tutto ciò che c’è di buono.)

  8. Tom Garland says:

    Delusione!
    Non capisco come possiate dire che sia un degno seguito degli altri tre. Inanzitutto devo dire che gli do comunque una sufficienza raggiunta grazie a johnny depp (da metà film in poi) e dal grande joefry rush (barbossa) e da alcune scene molto spettacolari come quella dell’attacco delle sirene. Fra le cose positive ci metto dentro anche il finale che non è stato malaccio. Di negativo c’è quasi tutto il resto: situazioni sconnesse, eventi inspiegati ed errori da dilettante come, ne cito qualcuno, Sparrow che si libera dalle corde salendo sulla cima dell’albero senza considerare che ci sono le foglie e le noci di cocco che rendevano impossibile la cosa o l’ancor più fastidioso fatto che il prete, attaccato per giorni sull’albero maestro della nave, anche sotto il sole, appena liberato (chissà perchè), è pimpante e pieno di energie. Ci sarebbero molte altre cose fastidiose da raccontare ( La bambola woodoo che viene gettata giù e lo zombi(perchè uno zombi???) che dice: Ora ti puoi buttare… perchè? perchè forse ha già provato mentalmente l’esperienza? Chissà… ).
    Eventi e cose inspiegabili fino alla fine. Colpa di una sceneggiatura non molto curata e di un regista incapace di modificarla al momento delle riprese (cosa che Gore Verbinski credo facesse).
    Altra cosa importantissima è l’insipidità di Barbanera. Sembrava un nemico degno dei precedenti film, doveva essere qualcosa di ancor più crudele, ed invece è risultato una nullità, tanto quanto il combattimento finale.
    So che sono molte le parentesi di questa mia recensione ma forse non sono abbastanza per raccogliere tutti i difetti di questo film. Un film che poteva dare di più.
    Ma NON TUTTO E’ PERDUTO! lo grido. Il finale salva la pellicola ponendo molte belle premesse per il futuro. Guardando questo film con l’ottica che sia solo una storia di transizione possiamo allora giudicarlo in modo migliore, possiamo considerarlo un bel film con cuor leggero, possiamo sorridere ancora per le battute di jack e gioire nel veder “Capitan” Barbossa sguainare la Spada.

    Voto 6,5/10

  9. dshr-88 says:

    posso dire ke qsto ultimo film dei pirati dei caraibi non è stato un gran ke anzi è stato un po deludente inoltre ad essere sincero aver preso come attrice Penelope Cruz non è stata una grande idea dato ke lei non è fata per interpretare personaggi in questo genere di film…dico ke ha perso quel fascino ke aveva all’inizio…della saga…fino al terzo…

  10. Hailey McCartney says:

    @dshr-88 sono d’accordissimo con te! Il film non è stato degno della precedente trilogia che è stata davvero fantastica.Penelope Cruz come piratessa non ha convinto neanche me.Ha fatto davvero schifo.Keira Knightley era molto meglio.Poi Barbanera l’hanno fatto vedere come un povero afflitto pronto a tutto per salvarsi la vita… Mi è dispiaciuto un sacco per Elizabeth e Will che non ci sono stati.Diciamolo senza loro due non c’è più il trio.E senza trio per me Pirati dei Caraibi non è Pirati dei Caraibi. Poi in questo quarto film di pirateria nemmeno l’ombra. C’è parla delle sirene, di barbanera,di questo e di quello e alla fine di scontri con navi,cannonate e battaglie neanche l’ombra???Bo…

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