Recensioni

Published on gennaio 7th, 2010 | by Giuseppe Guerrasio

10

Sherlock Holmes: La recensione dello splendido film di Guy Ritchie

Sherlock Holmes: La recensione dello splendido film di Guy Ritchie Giuseppe Guerrasio
Voto CineZapping

Summary: Guy Ritchie ripropone il personaggio di Sherlock Holmes arricchendo la storia di generi mescolati tra loro e citazioni.

4

Film Grandioso


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Rivisitare “Le avventure di Sherlock Holmes” 108 anni dopo la pubblicazione non sarà stato facilissimo per Guy Ritchie, però il regista c’è riuscito benissimo. Nel riprendere il personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle e realizzare il film “Sherlock Holmes“, il regista ha dato il meglio di se. Forte dell’esperienza di film di successo come “RocknRolla” e “Snatch – lo strappo”, non vi è stata alcuna delusione, nonostante in alcuni tratti sembra tutto tranne che la trasposizione cinematografica di un classico della letteratura ambientato a fine ‘800.

Locandina di "Sherlock Holmes"

Locandina di “Sherlock Holmes”

Nel film si fondono diversi generi, è thriller con esoterismo e magia, è crimine e giallo con il filone poliziesco e la trama investigativa, è azione ed avventura con i combattimenti e le sparatorie, infine è drammatico, con la difficile storia d’amore e la particolare storia d’amicizia. Il personaggio del protagonista, Sherlock Holmes, è allo stesso tempo la fusione di diversi eroi, l’intuito di James Bond unito alla ricerca del mistero di Dylan Dog, gli enigmi da “Mission Impossible” mescolati con il più classico dei sarcasmi, i combattimenti atletici misti alle visioni del genio. Tutto ciò interpretato maestosamente da Robert Downey Jr. che si adatta perfettamente al ruolo. Ottima anche l’interpretazione di Jude Law, che nei panni del fido amico e medico Watson accompagna per tutto il film Sherlock Holmes. A completamento della coppia c’è Rachel McAdams, che interpreta Irene Adler, amica/nemica dell’investigatore nonchè sua gioia e dolore. Il cattivo di turno è Lord Blackwood, interpretato da Mark Strong, il quale tetro al punto giusto darà filo da torcere al nostro eroe seppur prendendo parte attivamente alla scena in poche occasioni. Infine da segnalare la ben ruscita prova di Eddie Marsan nella parte dell’ispettore Lestrade. Ispirato allo Sherlock Holmes riadattato da Lionel Wigram per un fumetto in stile graphic novel dark, con qualche punta di ironia, il film alla cui sceneggiatura hanno partecipato Simon Kinberg, Mike Johnson, Anthony Peckham, oltre che lo stesso Guy Ritchie, riporta alla mente diversi film importanti, “From Hell – La vera storia di Jack lo squartatore“, “V per Vendetta“, con una quasi impercettibile citazione a David Lynch. Nonostante i brevi tempi di lavorazione (circa tre mesi di riprese ed  uno tra produzione e post produzione) “Sherlock Holmes” è riuscito benissimo, le scene di lotta spiegate danno l’idea dell’intelligenza del protagonista, i dialoghi tra Sherlock Holmes ed il Dottor Watson fanno ben capire il rapporto tra i due e i piani partecipativi pensati dal protagonista oltre alla cooperazione silenziosa che esiste tra i due. Nel film, una Londra perfettamente ricostruita è esaltata dall’ottima fotografia a tratti fumettosa, curata dal già Premio Oscar Philippe Rousselot, che nei cambi di scena copre in modo indolore i cambi di sequenza. La colonna sonora a cura di Hans Zimmer, anche lui Premio Oscar, accompagna il film senza strafare ma senza mai dare senso di vuoto. In conclusione un film che merita appieno la promozione, che si fa vedere e gustare in circa due ore di cinema piacevole.

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10 Responses to Sherlock Holmes: La recensione dello splendido film di Guy Ritchie

  1. Sarah says:

    Davvero molto molto bello, emozionante, intelligente, ironico. Questa volta Ritchie ha fatto davvero un buon lavoro accompagnato poi da attori perfetti nei loro ruoli.
    L’ho già visto due volte e non sono per nulla delusa =)

  2. Giulisa says:

    Sono andata a vederlo senza sapere niente su Sherlock Holmes ma il film mi è piaciuto tantissimo: regia dinamica ed emozionante, attori bravissimi,trama avvincente e affascinante la Londra ricostruita…
    Andrò a vederlo una seconda volta!

  3. Nino Racco says:

    Solo poche parole perché ho poco tempo. Ma lo voglio spendere per dire che sono artisticamente disgustato dalla visione di questo film. IL CINEMA E’ DIVENTATO QUESTO!!??
    Effettaccio dietro effettaccio, nessuna idea drammaturgica e soprattutto stilistica (marmellata di stilemi non è stile!). E di Sherlock Holmes neanche… il fantasma!
    Allora è vero che là dove c’è grosso investimento economico sicuramente non c’è arte. Il risultato è inficiato fin dall’inizio. Che pena! Al 94% è piaciuto? Certo! Se non fosse che anche questi sondaggi puzzano di pilotaggio.
    Che miseria… quando il denaro stravolge tutto, persino la libera percezione!!
    Nino Racco Actor

  4. Andrea says:

    Allora, ho visto il film. Preciso che sono sia fan di Guy Ritchie, ma soprattutto fan sfegatato di Sherlock Holmes. Nel complesso il film non mi ha entusiasmato. Belle le scenografie, belli i costumi, impeccabile la recitazione di Robert Downing Jr, stupende le atmosfere dark della Londra di fine ottocento ma….Sherlock Holmes? cos’ha a che fare questa pellicola con Sherlock Holmes? Come si fa a prendere il più grande protagonista di gialli di tutti i tempi, e ridurlo a un film d’azione con scazzottate sparse qua e la? Il film puzza di operazione commerciale da un miglio di distanza. Un’occasione mancata a parer mio, dato l’incredibile cast di cui si è avvalso il regista. Per chi ha letto e apprezzato i romanzi del grande detective, sa bene che questo film lo deluderà. Per chi invece non ne sa nulla, allora il film risulterà gradevole, ben curato e dinamico, sebbene non raggiunga assolutamente i picchi di genialità di “The Snatch”. Nel complesso una delusione, un buon modo per passare 2 ore della vostra vita, ma non aspettatevi di trovare una degna trasposizione cinematografica del mito di Conan Doyle

  5. Rosalba T. says:

    Se dovessi definire il lavoro di Guy Ritchie con un solo aggettivo direi che (a parte la bravura innegabile del cast e la splendida ricostruzione della Londra tardottocentesca) userei il termine “acrobatico” (con tutta l’ambiguità semantica della parola)…mi ricorda,infatti, le riflessioni di Roland Barthes sui “miti di oggi”.Il classico non ama essere oggetto di “rivisitazioni”,più o meno à la page,che spesso si riducono alla ricerca della “trovata”di successo…ergo!

  6. Rosalba T. says:

    ergo=dunque…e richiama l’espressione di Cartesio:Dubito,ergo cogito.Cogito ergo sum (=dubito dunque penso,penso dunque esisto)

    • sally says:

      No no, non intendevo la parola “Ergo”, ma il significato dell’intero commento che da un certo punto in poi non si capisce :D
      Per fortuna “ergo” lo so che vuol dire :D

  7. Rosalba T. says:

    Volevo ben dire, Sally!Mi chiedo perchè ti risulti ostica la seconda parte del commento e non l’intero.Cmq il senso è che,a mio parere, Ritchie ha voluto operare una reinterpretazione del personaggio S. H. caricandolo di un caleidoscopio di atteggiamenti, di cui forse Sir Conan Doyle non sarebbe contentissimo.Tutto qui!:-))

    • sally says:

      Ok, adesso è più chiaro ;) Difficilmente gli autori dei libri sarebbero contenti dei risultati cinematografici, è troppo difficile riportare l’immaginazione sullo schermo, anche se a mio parere il lavoro di Ritchie è tra i meno deprecabili.

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