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Published on luglio 16th, 2010 | by sally

10

The Runaways: la recensione dal film con Kristen Stewart e Dakota Fanning

The Runaways: la recensione dal film con Kristen Stewart e Dakota Fanning sally
Voto CineZapping

Summary: Dakota Fanning una spanna sopra Kristen Stewart, che risulta ancora acerba.

3

Buon Film


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Negli USA è uscito da diversi mesi e sta per arrivare già in edizione Home Video, mentre in Italia i fan di Dakota Fanning e Kristen Stewart dovranno pazientare, per il momento non è prevista alcuna data d’uscita.

Locandina di “The Runaways”

The Runaways” è diretto da Floria Sigismondi, alla sua prima esperienza cinematografica dopo essersi a lungo occupata di video musicali. Tra i vari artisti con i quali ha collaborato ci sono i Muse e Bjork, è chiaro che la musica sia una grande passione della regista, che ha deciso di rendere omaggio proprio a “The Runaways”, la prima rock band femminile nata negli anni ’70. La pellicola è approdata nelle sale statunitensi lo scorso 19 marzo, dopo essere stata presentata in anteprima al Sundance Film Festival 2010, ed ha suscitato particolare interesse principalmente per la presenza di Kristen Stewart, protagonista della Twilight Saga nei panni di Bella Swan, e la già affermata Dakota Fanning, nel mondo del cinema praticamente da quando era in fasce, nella saga anche lei.

Dakota Fanning e Kristen Stewart

Inevitabile il paragone tra le due attrici, che interpretano Joan Jett e Cherie Currie, i membri più carismatici del gruppo. Le due, da ragazze di strada di Los Angeles diventano improvvisamente delle rockstar di fama mondiale. Dietro il loro successo, il produttore Kim Fowley, figura ambigua e controversa del panorama musicale degli anni ’70, che trae profitto subdolamente dal successo delle teenagers.

The Runaways – Locandina

In realtà la storia raccontata nel film di Floria Sigismondi non segue passo per passo il percorso di formazione delle Runaways, gruppo fondato inizialmente da Joan Jett e Lita Ford, aggregatesi alla cantautrice Kari Krome, scoperta dal produttore Kim Fowley a un party. In “The Runaways”, invece, è Joan Jett/Kristen Stewart ad avvicinarsi al produttore dopo averlo riconosciuto, nel tentativo di farsi notare. Successivamente Kim Fowley, interpretato da Michael Shannon, si interesserà al particolare look “un pò Bowie e un pò Bardot” di Cherie Currie/Dakota Fanning. Non si può dire che il film sia riuscito perfettamente, anche se di materiale per la buona riuscita ce ne sarebbe stato in abbondanza. In più è stato forse improprio utilizzare come titolo “The Runaways” per una storia che si focalizza principalmente sulla figura di Cherie Currie, difatti il film è in parte basato sulla sua autobiografia, “Neon Angel: The Cherie Currie Story“, per poi diramarsi a Joan Jett e in maniera molto più marginale alle altre componenti del gruppo, Sandy West (Stella Maeve), Scout Taylor-Compton (Lita Ford) e Robin (Alia Shawkat). Quest’ultima in realtà non è mai esistita, o meglio, il suo personaggio sarebbe Jackie Fox, che non è stato possibile rappresentare per questioni giuridiche.

Dakota Fanning e Kristen Stewart

Sesso, droga e rock’n’roll sono chiaramente i punti chiave della vicenda, in una pellicola che però non convince pienamente. Michael Shannon non da il meglio di sè e la storia appare poco lineare. E’ piuttosto didascalica, con le scene che si interrompono bruscamente per passare ad altre, completamente diverse. Talvolta si rischia di farle apparire incompiute, altre volte ancora possono esserci scene di troppo o troppi silenzi. Per quanto riguarda le protagoniste, Kristen Stewart è amata da milioni di fan in tutto il mondo, ma di certo il motivo di cotanto amore non può essere il talento, praticamente invisibile. Una figura forte come quella di Joan Jett viene presentata come una figura timida ed esitante, praticamente la Kristen Stewart che vediamo sui red carpet e con i giornalisti, riproposta con un altro nome, nei panni di un personaggio che non le appartiene. L’attrice, ancora giovane, ha molta strada da fare prima di potersi definire tale, ma dopotutto non è colpa sua, il successo clamoroso della saga, lo sappiamo bene, non è certo dovuto al talento degli attori che ne prendono parte. Completamente differente la performance di Dakota Fanning, che ha un talento innato per la recitazione. La Fanning è giovanissima ed è stata scoperta ai tempi dell’asilo, un motivo ci sarà se ha sempre impressionato pubblico e critica. Il suo lavoro nel film è buono, riesce ad interpretare un’adolescente sofferente, che ha problemi in famiglia con un padre alcolizzato ed una madre troppo assente e che sperimenta le più svariate droghe, arrivando all’apice di una carriera che per lei si rivela essere distruttiva. Egocentrica ed affascinante, con il suo look ricercato e particolare, la biondissima Cherie Currie è la vera protagonista della pellicola, e Dakota Fanning è azzeccata per la parte. Due modi di recitare completamente diversi, uno buono e l’altro meno, una pellicola forse mal gestita, ma una buona colonna sonora, agevolata dal periodo storico in cui sono collocate le vicende: si spazia da Suzi Quatro a David Bowie, dai Sex Pistols ai The Stooges e chiaramente non manca qualche brano delle Runaways. Floria Sigismondi in questo è sicuramente un’esperta, ma forse l’esperienza dei video, più frammentari nelle scene e privi di dialoghi, hanno influenzato questa pellicola.

The Runaways

The Runaways

Si dimostra ancora acerba per la regia cinematografica, ma con un pò di pratica potrebbe essere promettente e soprattutto potrebbe sfruttare maggiormente un cast di rilievo come quello messo su per “The Runaways”. Aspettiamo di vedere il film in Italia per sapere cosa ne penserà la critica e soprattutto cosa ne diranno i fan, per il momento “The Runaways” si aggiudica la sufficienza, aspettiamo anche che maturi il talento nascosto di Kristen Stewart, mentre Dakota Fanning dovrà trovare pellicole alla sua altezza.

 

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10 Responses to The Runaways: la recensione dal film con Kristen Stewart e Dakota Fanning

  1. serve says:

    assolutamente falso. io ho visto il film che si può già trovare in streaming su internet, e secondo me è ben fatto. in particolare, kristen stewart non appare per niente timida, anzi, è sensazionale nel suo modo di interpretare la cantante rock. sembra così rapita dalla parte e fa trasparire tutto l’amore e la dipendenza che joan jett aveva per il rock’n’roll, al contrario di dakota che, giustamente come il suo personaggio richiedeva, non era particolarmente presa dal rock, ma molto più dal successo. penso che la recensione che sia stata fatta a questo film voglia semplicemente fare scalpore, limitando le doti artistiche dell’acclamata kristen stewart. altrettanto falso è il fatto che la giovane attrice non sia diventata famosa per la sua bravura, infatti è stata notata da un agente quando aveva 8 anni, ha lavorato con nomi importantissimi e, al contrario di tutte le attrici famose di oggi, non ha guadagnato la sua notorietà per il suo aspetto fisico, spogliandosi in qualche scatto hard, ma solo grazie il suo talento. ha avuto fortuna a recitare in twilight, film in cui recitavano attori all’epoca totalmente sconosciuti (a parte lei), e fra tutti gli attori lei è stata l’unica a fare una performance perfetta. evidentemente chi ha scritto la recensione per “the runaways” non ha mai letto i libri della saga di twilight. io ho visto prima il film e poi ho letto i libri e sono rimasta sconvolta dalla perfezione del lavoro di kristen. lei è come bella dovrebbe essere. a tutti coloro che credono che il successo di kristen non sia dovuto al suo talento, consiglio di vedere “the cake eaters”, disponibile in streaming su internet, oppure di vedere “speak”. così facendo capirete quale talento si nasconde dietro quel dolce visino.

    • sally says:

      @serve: Le recensioni non sono scritte per mettere tutti d’accordo!
      Inoltre Kristen Stewart sarà stata notata a sette anni, Dakota anche prima e Dakota ha fatto successo immediatamente, la Stewart solo con la Twilight Saga. Prima di Twilight, per esempio, nessuno si ricordava del suo ruolo in Into the Wild ;)

  2. main says:

    Chi sia stata notata per prima e a quale età sia successo poco importa, così come poco importa a quale film è dovuta la fama delle due attrici!L’importante è che riescano a staccarsi completamente dai film che le hanno rese famose ad un vasto pubblico (per Dakota è molto più semplice in quanto la sua fama è dovuta a più film singoli e non a film appartenenti allo stesso filone)!Dopo questa premessa credo in tutta sincerità Sally, che tu sia stata FORTEMENTE influenzata dal fattore Kristen Stewart=Twilight (“il successo clamoroso della saga, lo sappiamo bene, non è certo dovuto al talento degli attori che ne prendono parte”).
    La recensione non mi entusiasma in quanto The Runaways come film biografico è riuscito molto meglio rispetto a tutti i film del suo stesso genere che spesso e volentieri scadono in una semplice rappresentazione di avvenimenti cronologici. Il film è riuscito, invece, a farci percepire anche e soprattutto la condizione fisica e mentale delle due protagoniste indiscusse (Jett e Currie) in un determinato periodo della loro vita. Sì, forse la scelta del titolo è stata sbagliata, ma è anche vero che non è stata una sorpresa vedere il film concentrarsi principalmente sulla Currie visto che si sapeva fosse ispirato al suo libro biografico!Sono assolutamente in disaccordo con il giudizio su Shannon, è perfettamente riuscito a incarnare il manager senza scadere nel ridicolo e senza sembrare un pagliaccio(cosa che Fowley stesso fa fatica a non apparire). Ancor più in disaccordo col tuo giudizio sulla Stewart (“Una figura forte come quella di Joan Jett viene presentata come una figura timida ed esitante, praticamente la Kristen Stewart che vediamo sui red carpet e con i giornalisti”), basti solamente pensare che Joan Jett ha seguito le riprese e se si fosse accorta di un lato del carattere che non le appartiene probabilmente avrebbe smosso mari e monti per modificare l’interpretazione dell’attrice. Credo che in un’altra recensione sia stata messa in luce in maniera diversa questo aspetto di “timidezza”..un sito riporta che la Stewart è stata fantastica nell’introdurre nel personaggio della Jett una dolcezza e una sorta di “protezione” nei confronti della Currie..d’altronde anche nella sceneggiatura del film vi è una frase emblematica detta dal personaggio di Lita Ford (“Joan, perchè la difendi sempre??”). Evidentemente all’interno del gruppo e all’interno della personalità della Jett ci sono sfumature che nemmeno noi conosciamo e che la Stewart è riuscita a cogliere, portando sullo schermo una personalità aggressiva e determinata ma allo stesso tempo dolce e comprensiva. Inoltre il film merita assolutamente per le belle canzoni delle Runaways e le altre che sono state scelte per far parte della colonna sonora. Insomma, vediamo talmente tante porcate in giro che perdere 2 orette per un film gradevole e ben recitato non credo sia una tragedia!!

  3. Luna says:

    non è nemmeno di parte,questo articolo…nono….ma stiamo scherzando?A parte il fatto che The Runaways riflette fatti,eventi a persone(ad eccezione di Jackie Fox,appunto) realmente esistiti quindi non è questione di trama ma di storia(della musica)…all’asutore dell’articolo suggerisco di guardarsi Panic Room (Kristen Stewart quanti anni aveva?…13?..ecco), opure il recente Adventureland, oppure The cake eaters…!!Quest’ultimo secondo è meraviglioso…la Stewart ha fatto un capolavoro,recitando in una parte difficilissima!Raramente ho visto una cosa del genere…allora stesso modo Dakota Fanning è un gran talento…ma che si pubblichino articoli del genere….bah!Forse è meglio che prima di lavorare alle recensioni,i film si guardino…che dite?

    • sally says:

      @Luna e Main: prima di scrivere la recensione, infatti, ho guardato molto attentamente il film. Mi dispiace essere in disaccordo con voi, ma il mondo è bello perchè è vario. Secondo voi e secondo molti altri Kristen Stewart è un dio della recitazione, io vedo su di lei sempre la stessa faccia priva di sfumature, sarò libera di esprimere il mio parere?
      Scrivere una recensione non è dettare giudizi universali, quindi se Kristen Stewart non piace a me o non mi piace l’intero film, non necessariamente questo è pessimo per il mondo intero.

  4. Texes says:

    Beh, io sono d’accordo con la recensione,
    a parte che Kristen Stewart recita come Nicholas Cage, cioè ha sempre la stessa espressione, inoltre anche su Rotten Tomatoes e su IMDB non è che sia piaciuto molto il film.

  5. Orasputin says:

    Uno dei migliori biopic musicali degli ultimi anni, raccontato con l’occhio antropologico di una film maker controcorrente.

  6. LeeLee says:

    Non potrei essere più d’accordo.
    Come ho sempre detto e sostenuto, Kristen Stewart ha ottenuto tanto successo esclusivamente per il fatto che ha interpretato Isabella Swan nella saga Twilight, perchè se dovessimo valutarla per il suo talento, non so cosa potrebbero dire dei VERI esperti del cinema.
    Io vedo sempre la solita espressione (bocca socchiusa, sguardo perso e molta indecisione nei movimenti) e non si addice per niente all’attrice famossima che è diventata.
    Inoltre vorrei chiarire un punto (per non parlare poi della sua presenza scenica..).
    Il fatto che Kristen o Dakota abbiano cominciato a lavorare giovanissime, non le fa diventare automaticamente attrici eccezionali, e a dimostrarlo è un’altra cosa: il talento.
    E se mi permettete, tra le due, Dakota Fanning è sicuramente quella che ne ha di più.
    Lei è stata scoperta per questo, Kristen, invece, con padre produttore e manager della fox e madre sceneggiatrice, mi da l’idea di essere piuttosto raccomandata.
    Poi chissà, siamo solo agli inizi e lei è molto giovane, quindi potrei (e vorrei) aspettarmi un improvviso miglioramento che è del tutto possibile.

  7. Lie says:

    Avete detto che avete già visto il film. In italia è già uscito?? Xfavore non riesco a trovare informazioni attendibili!! Me lo dite??

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