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Published on Novembre 26th, 2012 | by alessandro ludovisi

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The Walking Dead – terza stagione: recensione sesta puntata

The Walking Dead – terza stagione: recensione sesta puntata alessandro ludovisi
Voto CineZapping

Summary:

3.75

Film Grandioso


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Michonne ha ormai abbandonato Woodbury e sulle sue tracce ci sono gli uomini del Governatore, capeggiati dal burbero Merle. L’obiettivo è eliminare la donna ma non sarà una impresa semplice e, infatti, quest’ultima riesce, seppure ferita, a fuggire. Nella prigione Rick è, invece, ancora scosso per la sorte capitata alla moglie e continua a ricevere delle misteriose telefonate da parte di alcune persone che gli parlano di un “posto sicuro” dove l’uomo potrebbe trovare riparo con il resto del gruppo. Sempre nella prigione Daryl ritrova Carol, molto provata, in una cella della prigione. La donna fortunatamente sta bene e non è stata morsa.

A Woodbury, intanto, Andrea sembra essersi ben integrata anche se non può fare a meno delle scosse adrenaliniche provocate da una lotta corpo a corpo con gli zombie e, violando le regole imposte dal Governatore, scavalca il muro di cinta della cittadina improvvisata per attaccare un morto vivente.

Michael Rooker nei panni di Merle

Siamo ormai abituati alla lettura doppia di “The Walking Dead” con due ambientazioni solo teoricamente agli antipodi. In effetti pur essendo Rick e gli altri “costretti” tra le celle buie e fredde di una prigione (con il pericolo zombie sempre vivo) sembra essere proprio Woodbury il vero penitenziario con il Governatore nel ruolo del carceriere latente. La conferma ci arriva in seguito alla robusta caccia all’uomo inscenata dal Governatore stesso e da Merle che non intendono lasciare viva Michonne, una volta che quest’ultima ha lasciato la città. La ragazza riesce a sfuggire ai suoi aguzzini grazie alle sue straordinarie capacità da combattente e Merle peferisce tornare a Woodbury piuttosto che ingaggiare un duello all’ultimo sangue con lei. Prima di far ritorno nella città del Governatore, Merle incontrerà, però, Maggie e Glenn usciti per un giro di ricognizione. I due verranno catturati e presumibilmente trascinati a Woodbury mentre Michonne, che ha assistito alla scena, riuscirà a raggiungere la prigione dove ci sarà il primo vero incontro con Rick.

In questo episodio (“Hounded” in originale, da noi tradotto “la preda”) si acuisce il dolore di Rick per la scomparsa di Lori, un dolore che provocherà un forte stato allucinatorio nell’ex poliziotto di Atlanta che infatti scopriremo parlare al telefono con alcuni defunti. Nessuna speranza, nessun posto sicuro, le voci che Rick sentiva erano quelle di persone scomparse (Amy, Jim, Jacqui) tra cui la stessa Lori. Sarà proprio quest’ultima però a scatenare la reazione di Rick che nonostante il lutto dovrà pensare a Carl e alla figlia appena nata, che non ha ancora un nome.

Sempre più oscuro, invece, il Governatore di Woodbury che nonostante possa apparire piuttosto rassicurante, abbiamo già visto negli episodi precedenti (e chi ha letto, o legge il fumetto sa di cosa parliamo) come abbia più di un segreto da nascondere, compresa una bambina zombie che accudisce amorevolmente. Nonostante tutto, Andrea sembra soggiogata e cede al suo corteggiamento dimenticando il vecchio gruppo e la stessa Michonne con la quale ha condiviso un lungo periodo nei boschi infestati di zombie.

Questa sera andrà in onda la settima puntata di questa avvincente terza stagione e noi saremo ancora qui per raccontarvi quelli che sono gli sviluppi della trama. Potrebbe trattarsi, in questo caso, di una puntata rivelatrice con il sequestro di Glenn e Maggie trascinati a Woodbury e l’ingresso di Michonne nel gruppo di Rick.

Voto alla puntata

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